Parole, pensieri e spunti

Un luogo per piccoli appunti, brevi riflessioni e altro

Com'è difficile sostenere le proprie posizioni quando le critiche vengono rivolte non alla sostanza dei progetti ma solo alla forma. Essere al centro di critiche che vedo spesso come fini a sè stesse è snervante.

Passerà...

Un ambiente che ho incontrato nell'esplorazione del #fediverse. Non ho ancora ben capito come funziona, ma se qualcuno vuol cercarmi anche li sono @maupao.

La traduzione in italiano è quasi completa, ma si può dare una mano per finire il lavoro.

Ci sono un sacco di ambienti per lavorare in team, pensati proprio per quello.

Sto pensando a mattermost oppure a Rocket.Chat oppure ancora a Matrix/Element, tutte soluzioni che danno la possibilità per esempio di essere installate su server autogestiti. E ai quali non manca proprio nulla: chat, possibilità di fare chat di gruppo focalizzate su un argomento, di condividere file, di fare audio o video chat, il tutto in modo semplice ed efficace

Il problema che è bisogna insegnare a chi vuol lavorare con te ad usarli, e spesso le persone non hanno né la voglia né il tempo per farlo. Quasi sempre la risposta è: ma perchè non usiamo Whatsapp? Tanto ce l'hanno tutti!

I sistemi che ho citato sopra permettono di comunicare con un gruppo di lavoro in modo indipendente dai grandi monopolizzatori del web, i famosi GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft) che alla fine sono dei grandi “succhiatori” di informazioni e di dati. E per esempio non hanno bisogno di utilizzare il numero di telefono per aggiungere persone al team di lavoro.

E allora al bando la pigrizia e proviamo ad usarli!

Quante scoperte se vai ad esplorare il mondo del #softwarelibero francese. Ecco qui alcune delle cose interessanti che ho trovato, le metto qui altrimenti va a finire che me le dimentico, troppe cose tutte insieme.

Veniamo al punto:

  • prima di tutto Framasoft con tutti i suoi servizi e le sue continue sollecitazioni;
  • Le Communs che non ho ancora ben capito di cosa si tratta, ma ho scovato una serie di servizi;
  • Tedomum e anche li ho trovato un bel po' di servizi, come per esempio un bellissimo pad in cui è possibile mettere anche le immagini;
  • Domain Public che vende hosting sostenibile con servizi liberi a prezzi che mi sembrano onesti;
  • Il progetto Liibre

E poi mi sa che ce ne sono molti altri da scoprire, basta andare a spulciare gli Chatons con la sua pagina di ingresso.

Ah, questo lo metto anche sul mio blog personale, che è un po' che non lo aggiorno.

Moodle è sempre una bella sfida: ci sono così tante opzioni e possibilità che spesso mi perdo. Ma a furia di sbatterci la testa trovo quello che mi serve e riesco a sistemare le cose. Con un po' di pazienza. logo di Moodle

In questi giorni sto cercando di usare git. Quali possono essere i vantaggi di questo strumento?

Tutte le volte dimentico un passaggio e mi incasino quando ci devo lavorare. Però leggo da tutte le parti che è uno strumento utile, che serve per lavorare in gruppo, ecc ecc.

E allora devo capire come usarlo in modo produttivo!

Quindi, grazie agli strumenti presenti in yunohost, mi sono installato un'istanza personale di Gitea che su cui sto pasticciando.

Una cosa che non mi è chiara è come utilizzare i branch. Mi pare di aver capito che è meglio lasciare il master come versione definitiva e andare a lavorare su un altro ramo, per esempio sviluppo. Poi, una volta fatto il merge, conviene lasciare il branch oppure lo sopprimo per poi continuare con un nuovo branch di sviluppo che riparte da zero?

L'emergenza COVID ha costretto tutti ad inventarsi il lavoro da casa, il cossidetto smartwoking. Il risultato è che moltissimi hanno toccato con mano che è possibile lavorare in remoto senza troppi contraccolpi. I contraccolpi però li hanno avuti tutti coloro che hanno delle attività legate al pendolarismo: i trasporti, i bar in centro, le mense...

Tanti posti di lavoro che saltano: che fare?

La solita scelta difficile tra salvare il lavoro e salvare il benessere delle persone. Si, il benessere, perchè sono tanti quelli che lavorando da casa hanno guadagnato il loro tempo. Prima dovevano spendere anche più di due ore al giorno per gli spostamenti. Adesso che sono a casa ne ha guadagnato la loro vita privata.

Che cosa salvare?

Appena visto il film “Il diritto di contare”: racconta di tre donne americane di colore che lavorano alla Nasa e che, con il loro contributo, oltre che portare avanti il programma spaziale lottano per i diritti delle persone nere.

Che forza in queste persone! Grazie!

Il mese di settembre è un mese strano, in cui ci si fa dei buoni propositi che poi magari non si realizzano mai.

Adesso vediamo se quello che scrivo viene memorizzato